sabato 10 giugno 2017

Letture di Maggio

Senza farlo in maniera consapevole, i primi due libri letti in questo mese, hanno un elemento in comune: LA CASA!

(link diretto al libro)

Il primo è Abbiamo sempre vissuto nel castello, di Shirley Jackson, del 1962. Un romanzo che narra le vicende della famiglia Blackwood composta da Mary Katherine (la voce narrante in prima persona del libro), la sorella Constance e lo zio invalido Julian. I tre sono gli unici superstiti della famiglia: il resto è scomparso in un modo che non ti svelo. L'infausto evento che ha causato la scomparsa del resto della famiglia viene più volte citato nel romanzo ma soltanto verso la fine riusciamo ad avere un quadro completo della tragedia avvenuta.
I tre vivono reclusi in questa enorme casa con un vasto giardino. La casa è il loro nido e il loro rifugio che li isola dal resto del paese. Vi è un rifiuto completo del mondo sociale esterno alla casa, alimentato anche dai comportamenti molto strani dei paesani verso i superstiti della famiglia Blackwood.
MaryKat è una diciottenne (così come ci dice la quarta di copertina) ma ha modi di pensare e di agire molto infantili. Sembra, spesso, una bambina molto più piccola che viene assecondata per le sue stranezze.
I tre vivono isolati e tra loro vi è un rapporto tanto stretto quanto asfissiante dettato da regole auto imposte, dal rifiuto totale di interazione con gli estranei, all'ossessione per la casa ( in particolar modo la cucina.
La routine familiare rigidamente costituita viene messa a dura prova e sconvolta dall'arrivo di Charles, un personaggio che ci viene presentato come un mostro.
Un romanzo che si svela lentamente e che gioca con il lettore alludendo a cose non subito spiegate che creano un alone di mistero e incertezza sopratutto per quello che i personaggi sanno ma non dicono.
La casa è un vero e proprio personaggio che incarna del tutto l'essenza della famiglia.


(link diretto al libro)  

L'altro libro letto questo mese è L'ospite di Sarah Waters del 2009. Un ottimo romanzo gotico!
Il protagonista è un medico, il dottor Faraday, che racconta in prima persona il suo rapporto con la famiglia Ayres e la loro enorme casa Hundreds Hall.
Il medico, che ha sempre ammirato la casa fin da bambino, riesce, quasi per caso, a conoscere e a stringere una forte amicizia con i componenti della famiglia che la abita: la vedova del Colonnello Ayres e i figli Roderick e Caroline. La casa, però, diversamente da come se la ricordava il medico, ora versa in uno stato di totale decadenza.
Da una parte abbiamo, quindi, la famiglia Ayres che, aaristocratica, sta precipitando in una situazione economica preoccupante e che, quindi, non riesce a occuparsi della casa che, lentamente, si decompone ( e non uso ques termine a caso). La casa ( presentata come un ombra oscura, un mostro, un peso ingombrante e gravoso) viene descritta nei suoi continui “malanni”: infiltrazioni, crolli e decadenza.
Dall'altra parte, invece, c'è il dott. Faraday che entra a far parte del nucleo familiare e partecipa con dolore e tristezza a questa decadenza.
Nel momento in cui i suoi rapporti con la famiglia Ayres diventano più stretti iniziano a verificarsi una serie di eventi ( alcuni inspiegabili e macabri) che accellereranno il processo di decadenza della famiglia.
La casa diviene ben presto incarnazione stessa del male e sembra divorare piano piano i nostri protagonisti.
Il passato della casa ritorna a tormentare i personaggi che, anche in questo caso, come nel romanzo precedente analizzato poco sopra, alludono a qualcosa non subito spiegato che lascia il lettore nell'incertezza e che lo coinvolge ad andare avanti per fare luce nel buio impenetrabile di Hundreds Hall.
Il romanzo è estremamente coinvolgente e con un finale in parte a sorpresa!


(link diretto al libro)
Il terzo libro che ho letto questo mese è Piccoli suicidi tra amici di Arto Paasilinna 1990,
La storia protagonista del romanzo parte dall'incontro tra Onni Rellonen e Hermanni Kemppainen in un momento abbastanza particolare della loro vita: hanno scelto entrambi, infatti, lo stesso luogo per suicidarsi.
Questo incontro bloccherà ovviamente l'atto estremo e farà nascere tra i due una forte amicizia.
Grazie a questo rapporto i due capiscono i problemi e le difficoltà di chi, come loro, in preda alla disperazione, vuole farla finita. Decidono così di creare un gruppo di soccorso per suicidi per raggruppare più persone possibili che stanno vivendo la loro stessa situazione. Tramite un annuncio pubblicato sul giornale, ricevono moltissime lettere provenienti da tutta la nazione ( la Finlandia, terrà celebre per l'elevato numero di suicidi).
Si creerà, così, un gruppo unito di persone accomunate dal desiderio di suicidarsi: viene pianificato un suicidio di massa al termine di un viaggio che porterà il singolare gruppo a toccare molte parti della Finlandia e dell'Europa in un curioso e divertente tour.
Nonostante lo sviluppo della storia sia presto prevedibile, il racconto mette l'accento sull'importanza dei rapporti umani e sulla condivisione che saranno utili a far cambiare la visione del mondo di molti esponenti del gruppo. Grupppo che viene introdotto al lettore con descrizioni durante tutto il romanzo e che ci presentano un umanità tanto diversa quanto disperata.
In questo libro finlandese, il suicidio non viene visto come evento estraneo alla quotidianità, ma viene interpretato quasi come un avvenimento quotidiano. L'elemento che ho apprezzato di più è la trattazione del tema del suicidio, per noi ancora molto difficile da affrontare, che viene trattato con leggerezza ma con rispetto.
Nella parte iniziale, il romanzo si sofferma molto sulla narrazione di molti particolari per arrivare alle ultime pagine in cui la narrazione è più veloce e quasi sbrigativa.
Interessante come siano stati inseriti, durante il viaggio, i problemi tipici di qualsiasi viaggiatore: il pieno di benzina, le pause relax, la raccolta dei viveri e la spesa.

Letture che ti consiglio se vorrai scoprire i legami familiari scritti da Shirley Jackson, immergerti nelle gotiche atmosfere di Hundreds Halldi Sarah Waters, o andare in girò per l'Europa con i singolare gruppo pensato da Paasilinna.

Come al solito: link diretto al video!

sabato 27 maggio 2017

Collezione di Innari, Messalini e Libri di Preghiera


Questo tipo di collezione si inserisce nelle mie vera e propria ossessione, passione, malattia per le "cose" sacre.
Ho iniziato da un po' di tempo a collezionare queste particolari pubblicazioni antiche e te ne voglio parlare. Alcune le ho trovate personalmente in quelli che considero piccoli pezzi di paradiso; i mercatini e i negozi di antiquariato, usato. Altri, invece, mi sono stati donati da persone che contribuiscono a alimentare le mie ossessioni.

In totale, posseggo dodicipiccoli libri tra massime eterne, libri di preghiera, piccoli messalini.
Provengono da anni diversi: alcuni sono recenti e ben conservati e hanno visto la luce intorno agli anni 40-50 del secolo scorso.
Altri, al contrario, sono molto più vecchi. Adirittura fine Ottocento. Il tempo su di loro non è stato clemente ma non è ha intaccato la magia e l'aura sacra.
Alcune copertine sono, infatti, molto danneggiate. Le pagine sono ingiallite e profumano di antico, di vecchia chiesa o di antica sacrestia.
Alcuni esemplari sono semplici mentre altri denunciano una maggior attenzione artistica nella cura dei dettagli delle copertine ( spesso decorate a rilievo con motivi floreali o religiosi), altri con i colori sgargianti delle illustrazioni. 
Molti sono bilingue ( latino e italiano) e conservano quel linguaggio solenne e aulico tipico del tema trattato.

Sfogliare questo tipo di pubblicazioni, appartenutè chissà a chi nel pessato, mi ipnotizza. 
Spesso, all'intenro dei piccoli libricini, ci sono le tracce delle persone che hanno sfogliato prima di me quelle pagine ormai instabili. Qualche scritta fa capolino e si presenta allo sguardo: doveva essere una dedica per qualche ricorrenza!
Un'altra scritta, invece, pare proprio essere un'invocazione alla Vergine. In alcuni esemplari si trovano molti santini, usati come segnalibro, o, ancora meglio, un piccolo fiore ( presumibilmente una stella alpina) conservata tra le pagine.

Mi incuriosisce molto, di questi libri, il loro uso: erano davvero utilizzati nelle preghiere quotidiane? oppure erano dei regali donati in occassione di rituali religiosi di un Italia fortemente religiosa? oppure erano solo degli oggetti che non avevano effettivo uso ma erano creati solo per essere collezionati?
Nel video vedi la presentazione di ogni singolo volume della mi personale collezione!
Anche tu collezioni qualcosa di antico legata a epoche passate? Ti aspetto nei commenti qua sotto! 




sabato 20 maggio 2017

Serie Tv - Victoria & Feud

Negli ultimi anni sono diventato un assiduo spettatore di serie tv. Non sempre ho condiviso nel blog, o nel mio canale youtube, considerazioni al riguardo.
In questo post ( e nel seguente video) ti parlo delle ultime serie che ho guardato nel periodo!

La prima di cui ti voglio parlare è Victoria ( ideata da Daisy Goodwin con protagonista Jenna Colemanche) che, come dice il titolo, ripercorre la vita della celberrima Regina Vittoria, amata da tutti i goth del mondo per il suo famigerato e tanto apprezzato, nonche ricreato, periodo vittoriano.
Un personaggio di tutto rispetto per la storia con la S maiuscola ma anche per una determinata immagine estetica ( mi riferisco al periodo vittoriano dove il nero e il lutto erano assoluti protagonisti!).
Alzo subito le mani dicendo che, eccetto per quel che riguarda l'ultima parte di vita della Regina Vittoria ( il lutto post morte del principe Albert), il sottoscritto non è esperto della biografia reale del personaggio protagonista di questa seria. Quindi non posso dirti se la ricostruzione storica è stata fatta in maniera ottimale.
Posso dirti, però, che il tutto è infarcito da moltissimo sentimento amoroso, quell'amore perfetto e assoluto che in genere io sopporto solo nei film Disney. In questo caso, però, non so per quale assurdo motivo, lo trovo coinvolgente a tal punto che ho pianto quasi per ogni singola puntata.
Gli attori mi piacciono molto: lei è perfetta e bellissima, lui è affascinante e ipnotico.
Tutta la vita di corte offre varie storyline interessanti.
Gli abiti sono meravigliosi e alcune scene sono esteticamente di forte impatto!
La colonna sonora, così sacrale e aulica,  è un altro elemento perfetto che contribuisce a farmi piacere questa serie. Ovviamente attendo con ansia il momento in cui si affronterà il tema del Vittorianesimo che, in questa prima stagione, non viene ancora analizzato.

Altra serie del periodo e che aspettavo con estrema ansia e enorme aspettativa e Feud, ideata da Ryan Murphy che,
per l'ennesima volta, colpisce di nuovo nel segno creando un piccolo gioiellino.
La serie in questione narra il complesso e tormentato rapporto tra Joan Crawford & Bette Davis dive del cinema americano, una contro l'altra, che si trovano insieme nel celebre film Che fine ha fatto Baby Jane.
La serie ripercorre la genesi del film e  il difficile rapporto tra le due donne.
Alcune scene dei film interpretati dalle due attrici sono state ricreate in maniera precisa e dettagliata con una ricostruzione filologica davvero sorprendente!
C'è anche da dire che Jessica Lange e Susan Sarandon ( Rispettivamente Joan e Bette nella sere tv) sono perfette nei ruoli che interpretano magistralmente.
Inoltre vengono trattati moltissimi temi e spesso la serie prende una piega malinconica se non del tutto triste: la riflessione sul tempo che passa, la giovinezza perduta e, con essa, i fasti di un tempo; l'invidia e l'odio tra colleghi di lavoro; il difficile mondo del cinema hollywoodiano, trita carne in cui nessuno è al sicuro. Il finale strappa lacrime chiude in tristezza e malinconia una storia difficile e termentata.
La sigla che introduce la serie è molto bella!

domenica 14 maggio 2017

Come nasce un video per YouTube

Fare un video per youtube può sembrare un'attività semplice e veloce ma che, invece, comporta una serie di passaggi imprescindibile che impiegano tempo e che richiedono impegno, organizzazione e tempo.

L'attività di youtuber, infatti, sembra un vero e proprio lavoro: sottopagato e molto incerto!

Molto spesso mi capita di ripetermi Ma chi me lo fa fare?
Semplice!
Youtube è divertente, ti costringe a metterti in gioco, a pensare a un progetto da realizzare nel breve periodo.
Uno stimolo impegnativo ma che, alla lunga, può portare soddisfazioni. Quindi perchè non approfittarne??

La realizzaizone dei miei video richiede molta organizzazione e una buona dose di tempo.
Prima di tutto io ho la necessità di appuntarmi idee, pensieri, frasi legate a quello che voglio fare nei miei video YouTube.
Queste vengono poi elaborate e scritte. Il video è così pronto per essere registrato.
La registrazione richiede ulteriore tempo per allestire il set, preparare tutto il necessario per rendersi presentabili all'occhio della videocamera.

In genere tendo a concentrare la registrazione di più video in un unico giorno per ottimizzare i tempi.

Una volta acquisiti, i video devono essere montati e esportati. Fase molto lunga a cui segue la fase dell'esportazione!
Solo ora il video è pronto per essere caricato su youtube!
La velocità del caricamente dipende dalla dimensione del file e dalla qualità di connessione internet! ( può richiedere alcune ore).

Una volta terminato il caricamento ( o durante lo stesso) bisogna  ottimizzarlo per la seo, caricare l'anteprima e scrivere la descrizione.
Solo a quesot punto il video è pronto per raggiungere il pubblico!

Questo post, e il video che segue, sono stati realizzati per far dimostrare come dietro un video di youtube ci sia molto lavoro!


giovedì 4 maggio 2017

Le letture del mese di Aprile 2017

Procedono le letture mensili.
Durante il mese di aprile, ho letto ben quattro libri e, come al solito, te li presento brevemente all'interno di questo post.

Il primo libro di cui ti parlo è La voce della pietra di Silvio Raffo ( 1996).
Ho scoperto questo romanzo perche, non so se sai, ma è in uscita ( non in Italia) un film: Voice from the stone. Ho visto il trailer del film ( tramite facebook e suggerimento di un'amica) e, leggendo informazioni al riguardo,  sono venuto a conoscenza di questo libro che è servito da base per la costruzione del lungometraggio.
Il romanzo di Raffo è un thriller psicologico, alla Henry James Giro di vite, che lo ricorda soprattutto per i ruoli dei protagonisti.
Il tutto è raccontato attraverso gli occhi dei due personaggi principali ( è infatti narrato da loro due , separatamente) i pensieri in prima persona di Verena, giovane infermiere educatrice, e gli scritti di Jakob, ragazzo problematico a causa di vicende personali che non ti svelo.
Tra i due si crea una sorta di competizione a tratti molto ambigua e parecchio strana, che degenerain eventi folli che ti faranno sprofondare in un clima denso di ansie, timori e tensione.
I personaggi protagonisti sono molto complessi, e anche i personaggi secondari risultano ottimamente caratterizzati e contribuiscono a creare quell'atmosfera incerta e poco definita che alimentano la curiosità del lettore.

Il secondo libro è una raccolta di racconti: Gotico rurale di Eraldo Baldini ( 2000-2012).
I racconti sono comodi da leggere soprattutto per chi è costretto alla vita da pendolare! Si leggono agevolmente nei momenti morti della giornata.
I racconti di Eraldo Baldini, tutti ambientati in Romagna in un periodo che oscilla dal 1950 in poi, ti immergono in realtà conosciute e note quanto sinistre e tetre.
I racconti sembrano quelli che si tramandano di famiglia in famiglia nei piccoli centri, in cui le storie strane, inspiegabili ( non solo di fantasmi) animano le discussioni notturne.
Hanno la capacità di sembrare vere testimonianze di qualcuno che le ha vissute in prima persona.
Alcune storie sono più raccapriccianti di altre. In altre gli eventi raccontati sono così malati e inquietanti che risultano addirittura disturbanti e mi hanno felicemente sorpreso.
In questa sede voglio menzionare:
 Foto ricordo, inquietante storia paranormale;
L'insuccesso scolastico e le sue conseguenze, purtroppo estremamente contemporaneo per il tema iniziale trattato;
 In fila per due, racconto che porta in luce il macabro infantile e per questo estremamente disturbante; I denti del nonno per la bizzarra famiglia protagonista del racconto.
Se non hai mai letto questi racconti e ti affascinano le ambientazioni avatiane de La casa dalle finestre che ridono, sarai piacevolmente colpito dalla lettura di Gotico Rurale.

Altro libro di Racconti Racconti di fantasmi di Montague Rhodes James ( che trovi anche con il titolo Racconti di fantasmi di un antiquario) del 1931.
In questo caso, l'autore rimane più fedele alla tradizione gotica a cui siamo abituati. Ma questa ripresa viene fatta solo in parte in quanto vengono inseriti alcuni elementi nuovi.
Il titolo della raccolta, infatti, potrebbe trarre in inganno. Non si parla quasi mai dei classici fantasmi tradizionali, ma di presenze sinistre paranormali che assumo , spesso, forme diverse a quelle a cui siamo abituati.
Il mondo in cui sono immersi i racconti è quello tardo ottocentesco e inizio Novecento. Tutti i perosnaggi sono studiosi o appassionati di collezionismo di oggetti antichi e legati a qualcosa di macabro e sinistro. L'incontro con tali oggetti ha sempre delle ricadute poco piacevoli sulla vita dei curiosi che si avvicinano, o acquistano i desiderati cimeli.
Qui la paura è meno presente, solo alcuni racconti sono riusciti a suscitarmi qualche sorpresa. Risulta  una lettura comunque piacevole per il sapore di antichità e di piacere per la scoperta tipica di chi ama le cose legate a epoche passate.

Altro libro, questo scoperto proprio per caso, Il segreto del vecchio cimitero, romanzo scritto da Marco di Giaimo e Giuseppe Bono (2016).
Anche in questo caso siamo davanti a un romanzo ambientato in Italia, precisamente nella bassa bresciana. I protagonisti, due operai intenti alla realizzazione del presepe all'interno del Sagrato, un chiostro- cimitero in disuso, scoprono una particolare sepoltura. Ovviamente, come ogni romanzo di paura che si rispetti, da questa scoperta non nasceranno eventi positivi.
La tradizione del revenant si unisce, nel libro, alla realtà di provincia.
Nonostante la grafica e l'impaginazione del libro non siano eccelse e alcuni discorsi scritti non mi abbiano del tutto convinto, nel complesso il romanzo è avvincente e interessante.
Ottimamente resa la comunità di Borgo San Giacomo ( luogo dove è ambientata la vicenda) con tutti i vari personaggi tipici di un paese di provincia. Ho apprezzato molto il voler ambientre la storia in luoghi vissuti dagli stessi autori poiche il tutto contribuisce a creare quell'atmosfera veritiera che si scontra poi con i fatti paranormali raccontati. Molto interessanti le leggende presenti ( leggende in parte reali e per questo affascinanti!)