mercoledì 28 giugno 2017

La chiesa di Sant'Alessandro a Parma


La chiesa di Sant'Alessandro a Parma è uno dei miei luoghi preferiti e si trova in pieno centro città.
Posta davanti alla Basilica di Santa Maria della Steccata, molto frequentata dai turisti e celebre per gli affreschi a opera del Parmigianino, aa chiesa di Sant'Alessandro ha una facciata molto sobria rispetto alla più maestosa e decorata basilica. La facciata di Sant'Alessandro è in stile neoclassico a opera di Antonio Bettoli, molto sobria e ordinata, sembra quasi nascondere la vera natura della chiesa che vi è dietro.

Fondata nel lontano 835 dalla regina Cunegonda, la chiese riceve nel 837 il corpo di Sant'Alessandro oggi conservato sotto l'altare maggiore.

La chiesa che vediamo oggi risale, però, alla prima parte del 1600 ed è opera di Giovanni Battista Magnani, è costituita da navata centrale unica con cappelle laterali (3 per lato). La chiesa è ricca di marmi nelle colonne e nelle balaustre che decorano le varie cappelle.
All'interno bellissimi affreschi sfondano la parete creando interessanti giochi prospettici.

A causa della sua posizione, oggi, la chiesa non riceve moltissima luce dall'esterno.
La mattina, infatti, momento della giornata in cui io riesco a recarmici, è quasi del tutto buia e questo aspetto me la rendono particolarmente amata.

Lo stato di conservazione non è ottimo: sono presenti, infatti, molte spaccature e infiltrazioni d'acqua che deturpano i ricchissimi affreschi.


La chiesa ospita molte statue: la più bella e di impatto è quella di Gesu Sacro Cuore, perfettamente illuminata ( molto belle le statue della Madonna addolorata e Santa Rita).
Questa  chiesa ospita anche una piccola cappellina con la statua di Maria bambina; tutt'intorno sono stati appesi cuori sacri ex voto. E di questi cuori la chiesa ne ospita tantissimi sparsi anche nelle altre cappelle dedicate agli altri santi.

La cosa che più mi colpisce di questa chiesa è che nonostante sia in centro e vicino a mete turistiche molto frequentate (la già citata Basilica e il Teatro Regio), la chiesa appare quasi essere abbandonata, sembra proprio la chiesa di un piccolo centro non più utilizzata.

L'atmosfera è estremamente decadente e per questo lo trovo uno dei luoghi che più amo della città.
Mi piace perdere del tempo all'interno di questa chiesa: guardare le statue, ammirare gli affreschi , studiare il ricco altare. Ogni volta scopro qualcosa che non avevo notato la visita precedente.

La chiesa di Sant'Alessandro è sicuramente una meta interessante se anche tu apprezzi le chiese un po' decadenti in cui si respira un atmosfera tetra e sinistra.


A questa chiesa ho dedicato un progetto fotografico che puoi visionare cliccando qui.
Il video dedicato alla chiesa di Sant'Alessandro:

sabato 10 giugno 2017

Letture di Maggio

Senza farlo in maniera consapevole, i primi due libri letti in questo mese, hanno un elemento in comune: LA CASA!

(link diretto al libro)

Il primo è Abbiamo sempre vissuto nel castello, di Shirley Jackson, del 1962. Un romanzo che narra le vicende della famiglia Blackwood composta da Mary Katherine (la voce narrante in prima persona del libro), la sorella Constance e lo zio invalido Julian. I tre sono gli unici superstiti della famiglia: il resto è scomparso in un modo che non ti svelo. L'infausto evento che ha causato la scomparsa del resto della famiglia viene più volte citato nel romanzo ma soltanto verso la fine riusciamo ad avere un quadro completo della tragedia avvenuta.
I tre vivono reclusi in questa enorme casa con un vasto giardino. La casa è il loro nido e il loro rifugio che li isola dal resto del paese. Vi è un rifiuto completo del mondo sociale esterno alla casa, alimentato anche dai comportamenti molto strani dei paesani verso i superstiti della famiglia Blackwood.
MaryKat è una diciottenne (così come ci dice la quarta di copertina) ma ha modi di pensare e di agire molto infantili. Sembra, spesso, una bambina molto più piccola che viene assecondata per le sue stranezze.
I tre vivono isolati e tra loro vi è un rapporto tanto stretto quanto asfissiante dettato da regole auto imposte, dal rifiuto totale di interazione con gli estranei, all'ossessione per la casa ( in particolar modo la cucina.
La routine familiare rigidamente costituita viene messa a dura prova e sconvolta dall'arrivo di Charles, un personaggio che ci viene presentato come un mostro.
Un romanzo che si svela lentamente e che gioca con il lettore alludendo a cose non subito spiegate che creano un alone di mistero e incertezza sopratutto per quello che i personaggi sanno ma non dicono.
La casa è un vero e proprio personaggio che incarna del tutto l'essenza della famiglia.


(link diretto al libro)  

L'altro libro letto questo mese è L'ospite di Sarah Waters del 2009. Un ottimo romanzo gotico!
Il protagonista è un medico, il dottor Faraday, che racconta in prima persona il suo rapporto con la famiglia Ayres e la loro enorme casa Hundreds Hall.
Il medico, che ha sempre ammirato la casa fin da bambino, riesce, quasi per caso, a conoscere e a stringere una forte amicizia con i componenti della famiglia che la abita: la vedova del Colonnello Ayres e i figli Roderick e Caroline. La casa, però, diversamente da come se la ricordava il medico, ora versa in uno stato di totale decadenza.
Da una parte abbiamo, quindi, la famiglia Ayres che, aaristocratica, sta precipitando in una situazione economica preoccupante e che, quindi, non riesce a occuparsi della casa che, lentamente, si decompone ( e non uso ques termine a caso). La casa ( presentata come un ombra oscura, un mostro, un peso ingombrante e gravoso) viene descritta nei suoi continui “malanni”: infiltrazioni, crolli e decadenza.
Dall'altra parte, invece, c'è il dott. Faraday che entra a far parte del nucleo familiare e partecipa con dolore e tristezza a questa decadenza.
Nel momento in cui i suoi rapporti con la famiglia Ayres diventano più stretti iniziano a verificarsi una serie di eventi ( alcuni inspiegabili e macabri) che accellereranno il processo di decadenza della famiglia.
La casa diviene ben presto incarnazione stessa del male e sembra divorare piano piano i nostri protagonisti.
Il passato della casa ritorna a tormentare i personaggi che, anche in questo caso, come nel romanzo precedente analizzato poco sopra, alludono a qualcosa non subito spiegato che lascia il lettore nell'incertezza e che lo coinvolge ad andare avanti per fare luce nel buio impenetrabile di Hundreds Hall.
Il romanzo è estremamente coinvolgente e con un finale in parte a sorpresa!


(link diretto al libro)
Il terzo libro che ho letto questo mese è Piccoli suicidi tra amici di Arto Paasilinna 1990,
La storia protagonista del romanzo parte dall'incontro tra Onni Rellonen e Hermanni Kemppainen in un momento abbastanza particolare della loro vita: hanno scelto entrambi, infatti, lo stesso luogo per suicidarsi.
Questo incontro bloccherà ovviamente l'atto estremo e farà nascere tra i due una forte amicizia.
Grazie a questo rapporto i due capiscono i problemi e le difficoltà di chi, come loro, in preda alla disperazione, vuole farla finita. Decidono così di creare un gruppo di soccorso per suicidi per raggruppare più persone possibili che stanno vivendo la loro stessa situazione. Tramite un annuncio pubblicato sul giornale, ricevono moltissime lettere provenienti da tutta la nazione ( la Finlandia, terrà celebre per l'elevato numero di suicidi).
Si creerà, così, un gruppo unito di persone accomunate dal desiderio di suicidarsi: viene pianificato un suicidio di massa al termine di un viaggio che porterà il singolare gruppo a toccare molte parti della Finlandia e dell'Europa in un curioso e divertente tour.
Nonostante lo sviluppo della storia sia presto prevedibile, il racconto mette l'accento sull'importanza dei rapporti umani e sulla condivisione che saranno utili a far cambiare la visione del mondo di molti esponenti del gruppo. Grupppo che viene introdotto al lettore con descrizioni durante tutto il romanzo e che ci presentano un umanità tanto diversa quanto disperata.
In questo libro finlandese, il suicidio non viene visto come evento estraneo alla quotidianità, ma viene interpretato quasi come un avvenimento quotidiano. L'elemento che ho apprezzato di più è la trattazione del tema del suicidio, per noi ancora molto difficile da affrontare, che viene trattato con leggerezza ma con rispetto.
Nella parte iniziale, il romanzo si sofferma molto sulla narrazione di molti particolari per arrivare alle ultime pagine in cui la narrazione è più veloce e quasi sbrigativa.
Interessante come siano stati inseriti, durante il viaggio, i problemi tipici di qualsiasi viaggiatore: il pieno di benzina, le pause relax, la raccolta dei viveri e la spesa.

Letture che ti consiglio se vorrai scoprire i legami familiari scritti da Shirley Jackson, immergerti nelle gotiche atmosfere di Hundreds Halldi Sarah Waters, o andare in girò per l'Europa con i singolare gruppo pensato da Paasilinna.

Come al solito: link diretto al video!

sabato 27 maggio 2017

Collezione di Innari, Messalini e Libri di Preghiera


Questo tipo di collezione si inserisce nelle mie vera e propria ossessione, passione, malattia per le "cose" sacre.
Ho iniziato da un po' di tempo a collezionare queste particolari pubblicazioni antiche e te ne voglio parlare. Alcune le ho trovate personalmente in quelli che considero piccoli pezzi di paradiso; i mercatini e i negozi di antiquariato, usato. Altri, invece, mi sono stati donati da persone che contribuiscono a alimentare le mie ossessioni.

In totale, posseggo dodicipiccoli libri tra massime eterne, libri di preghiera, piccoli messalini.
Provengono da anni diversi: alcuni sono recenti e ben conservati e hanno visto la luce intorno agli anni 40-50 del secolo scorso.
Altri, al contrario, sono molto più vecchi. Adirittura fine Ottocento. Il tempo su di loro non è stato clemente ma non è ha intaccato la magia e l'aura sacra.
Alcune copertine sono, infatti, molto danneggiate. Le pagine sono ingiallite e profumano di antico, di vecchia chiesa o di antica sacrestia.
Alcuni esemplari sono semplici mentre altri denunciano una maggior attenzione artistica nella cura dei dettagli delle copertine ( spesso decorate a rilievo con motivi floreali o religiosi), altri con i colori sgargianti delle illustrazioni. 
Molti sono bilingue ( latino e italiano) e conservano quel linguaggio solenne e aulico tipico del tema trattato.

Sfogliare questo tipo di pubblicazioni, appartenutè chissà a chi nel pessato, mi ipnotizza. 
Spesso, all'intenro dei piccoli libricini, ci sono le tracce delle persone che hanno sfogliato prima di me quelle pagine ormai instabili. Qualche scritta fa capolino e si presenta allo sguardo: doveva essere una dedica per qualche ricorrenza!
Un'altra scritta, invece, pare proprio essere un'invocazione alla Vergine. In alcuni esemplari si trovano molti santini, usati come segnalibro, o, ancora meglio, un piccolo fiore ( presumibilmente una stella alpina) conservata tra le pagine.

Mi incuriosisce molto, di questi libri, il loro uso: erano davvero utilizzati nelle preghiere quotidiane? oppure erano dei regali donati in occassione di rituali religiosi di un Italia fortemente religiosa? oppure erano solo degli oggetti che non avevano effettivo uso ma erano creati solo per essere collezionati?
Nel video vedi la presentazione di ogni singolo volume della mi personale collezione!
Anche tu collezioni qualcosa di antico legata a epoche passate? Ti aspetto nei commenti qua sotto! 




sabato 20 maggio 2017

Serie Tv - Victoria & Feud

Negli ultimi anni sono diventato un assiduo spettatore di serie tv. Non sempre ho condiviso nel blog, o nel mio canale youtube, considerazioni al riguardo.
In questo post ( e nel seguente video) ti parlo delle ultime serie che ho guardato nel periodo!

La prima di cui ti voglio parlare è Victoria ( ideata da Daisy Goodwin con protagonista Jenna Colemanche) che, come dice il titolo, ripercorre la vita della celberrima Regina Vittoria, amata da tutti i goth del mondo per il suo famigerato e tanto apprezzato, nonche ricreato, periodo vittoriano.
Un personaggio di tutto rispetto per la storia con la S maiuscola ma anche per una determinata immagine estetica ( mi riferisco al periodo vittoriano dove il nero e il lutto erano assoluti protagonisti!).
Alzo subito le mani dicendo che, eccetto per quel che riguarda l'ultima parte di vita della Regina Vittoria ( il lutto post morte del principe Albert), il sottoscritto non è esperto della biografia reale del personaggio protagonista di questa seria. Quindi non posso dirti se la ricostruzione storica è stata fatta in maniera ottimale.
Posso dirti, però, che il tutto è infarcito da moltissimo sentimento amoroso, quell'amore perfetto e assoluto che in genere io sopporto solo nei film Disney. In questo caso, però, non so per quale assurdo motivo, lo trovo coinvolgente a tal punto che ho pianto quasi per ogni singola puntata.
Gli attori mi piacciono molto: lei è perfetta e bellissima, lui è affascinante e ipnotico.
Tutta la vita di corte offre varie storyline interessanti.
Gli abiti sono meravigliosi e alcune scene sono esteticamente di forte impatto!
La colonna sonora, così sacrale e aulica,  è un altro elemento perfetto che contribuisce a farmi piacere questa serie. Ovviamente attendo con ansia il momento in cui si affronterà il tema del Vittorianesimo che, in questa prima stagione, non viene ancora analizzato.

Altra serie del periodo e che aspettavo con estrema ansia e enorme aspettativa e Feud, ideata da Ryan Murphy che,
per l'ennesima volta, colpisce di nuovo nel segno creando un piccolo gioiellino.
La serie in questione narra il complesso e tormentato rapporto tra Joan Crawford & Bette Davis dive del cinema americano, una contro l'altra, che si trovano insieme nel celebre film Che fine ha fatto Baby Jane.
La serie ripercorre la genesi del film e  il difficile rapporto tra le due donne.
Alcune scene dei film interpretati dalle due attrici sono state ricreate in maniera precisa e dettagliata con una ricostruzione filologica davvero sorprendente!
C'è anche da dire che Jessica Lange e Susan Sarandon ( Rispettivamente Joan e Bette nella sere tv) sono perfette nei ruoli che interpretano magistralmente.
Inoltre vengono trattati moltissimi temi e spesso la serie prende una piega malinconica se non del tutto triste: la riflessione sul tempo che passa, la giovinezza perduta e, con essa, i fasti di un tempo; l'invidia e l'odio tra colleghi di lavoro; il difficile mondo del cinema hollywoodiano, trita carne in cui nessuno è al sicuro. Il finale strappa lacrime chiude in tristezza e malinconia una storia difficile e termentata.
La sigla che introduce la serie è molto bella!

domenica 14 maggio 2017

Come nasce un video per YouTube

Fare un video per youtube può sembrare un'attività semplice e veloce ma che, invece, comporta una serie di passaggi imprescindibile che impiegano tempo e che richiedono impegno, organizzazione e tempo.

L'attività di youtuber, infatti, sembra un vero e proprio lavoro: sottopagato e molto incerto!

Molto spesso mi capita di ripetermi Ma chi me lo fa fare?
Semplice!
Youtube è divertente, ti costringe a metterti in gioco, a pensare a un progetto da realizzare nel breve periodo.
Uno stimolo impegnativo ma che, alla lunga, può portare soddisfazioni. Quindi perchè non approfittarne??

La realizzaizone dei miei video richiede molta organizzazione e una buona dose di tempo.
Prima di tutto io ho la necessità di appuntarmi idee, pensieri, frasi legate a quello che voglio fare nei miei video YouTube.
Queste vengono poi elaborate e scritte. Il video è così pronto per essere registrato.
La registrazione richiede ulteriore tempo per allestire il set, preparare tutto il necessario per rendersi presentabili all'occhio della videocamera.

In genere tendo a concentrare la registrazione di più video in un unico giorno per ottimizzare i tempi.

Una volta acquisiti, i video devono essere montati e esportati. Fase molto lunga a cui segue la fase dell'esportazione!
Solo ora il video è pronto per essere caricato su youtube!
La velocità del caricamente dipende dalla dimensione del file e dalla qualità di connessione internet! ( può richiedere alcune ore).

Una volta terminato il caricamento ( o durante lo stesso) bisogna  ottimizzarlo per la seo, caricare l'anteprima e scrivere la descrizione.
Solo a quesot punto il video è pronto per raggiungere il pubblico!

Questo post, e il video che segue, sono stati realizzati per far dimostrare come dietro un video di youtube ci sia molto lavoro!